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I medici, i pazienti, e tutto quello che ne segue...
-COS’È UN PAZIENTE RESPONSABILE ?
-Medici e manipolazioni morali (seguito)
-Medico perverso, medico manipolatore
-Medico soffocante, medico sprezzante
Suite...
Contraccezione e ginecologia
-Contraccezione : come l’ignoranza dei medici e il mercato farmaceutico mettono in pericolo le donne… e come sfuggire a tutto questo !
-Prendo una pillola di terza o quarta generazione… cosa devo fare ? Smettere ? Continuare ?
-Posso rimanere incinta anche se prendo la pillola (ma senza averla dimenticata) ?
-Tutto ciò che una donna deve sapere per mettere la spirale
Suite...
In italiano
I medici, i pazienti, e tutto quello che ne segue... | Contraccezione e ginecologia |
Traductions d’article de Martin Winckler réalisées par Matteo Coen

Contraccezione : come l’ignoranza dei medici e il mercato farmaceutico mettono in pericolo le donne… e come sfuggire a tutto questo !
DI MARTIN WINCKLER (DR MARC ZAFFRAN), tradotto da Matteo Coen - 13 février 2013

Il drammatico incidente accaduto Marion Larat (leggi qui) e di cui i media francesi ultimamente hanno parlato molto, è in realtà un incidente che minaccia le donne da più di 30 anni. L’articolo che segue vuole fare il punto della situazione, mettendo in discussione non solo il marketing dell’industria farmaceutica ma anche la competenza dei medici. Per far capire le mie intenzioni, cominciamo con la storia di una catastrofe contraccettiva accaduta nel 1977.

Quell’anno avevo vent’anni, studiavo medicina e frequentavo, come studente "esterno" il servizio di psichiatria. Ho avuto a che fare con molti pazienti, ma in particolare mi sono occupato di una donna sulla trentina.... anzi, l’ho ascoltata, perchè come studente non potevo "davvero" occuparmi dei pazienti. Ecco la sua storia :

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NIENTE PANICO !!!
Prendo una pillola di terza o quarta generazione… cosa devo fare ? Smettere ? Continuare ?
DI MARTIN WINCKLER (DR MARC ZAFFRAN) (tradotto da Matteo Coen) - 3 février 2013

Dunque… state prendendo una pillola contraccettiva e siete un po’ preoccupate. Capisco.

Questo articolo riassume quello che dovete sapere e cosa dovete fare in pratica (continuare a prenderla o no ?) se state prendendo una pillola di terza o quarta generazione. Potrete riuscire a capire quel che sta accadendo senza dover leggere una quantità di articoli…

Per prima cosa, non bisogna diabolizzare TUTTE le pillole contraccettive, nonostante il casino che c’è in questo momento sulle pillole di terza e quarta generazione. Non bisogna neppure rendere le cose complicate, facendo dei discorsi da specialisti. Il punto è questo : troppi medici si sono comportati in maniera molto “disinvolta” ed hanno dimenticato che alcune pillole (per l’appunto quelle di 3° e 4° generazione) non andrebbero mai prescritte come primo metodo contraccettivo. Perché, in questo caso, il rischio di avere un incidente vascolare trombo-embolico (la formazione di un trombo, cioè un coagulo, in una vena o un’arteria, o una flebite, o un’embolia polmonare, o un ictus) diventa elevato.

Detto questo, prima di precipitarvi da medico ricordatevi che :

1° il rischio di un incidente vascolare esiste con TUTTE le pillole, ma in ogni modo è inferiore al rischio vascolare che si corre durante una gravidanza. Certo, non è la stessa cosa (nella gravidanza il rischio è calcolato), ma con questo voglio ricordarvi che il rischio è basso…

2° le donne più a rischio sono quelle :

- che prendono una pillola di 3° o 4° generazione come prima pillola contraccettivo E la stanno prendendo prendono da meno di 2 anni, o

- che hanno più di 35 anni e/o fumano

Ecco quello che c’è da fare (in termini semplici e chiari). FATE PASSARE L’INFORMAZIONE !!!

NB : Le raccomandazioni qui di seguito valgono anche per le donne che portano l’anello vaginale (Nuvaring) e il cerotto (Evra), perché contengono gli stessi farmaci delle pillole di 3° generazione.

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Posso rimanere incinta anche se prendo la pillola (ma senza averla dimenticata) ?
DI MARTIN WINCKLER (DR MARC ZAFFRAN) - Tradotto da Matteo Coen - 24 octobre 2012

È una domanda che mi viene fatta spesso. Anche se la risposta la potete trovare in molti articoli che sono già su questo sito, provo a rispondere qui in maniera un po’ diversa.

La risposta, in ogni caso, è : « Sì. Può succedere ». Spesso -purtroppo- succede perché siete state INFORMATE MALE da parte del medico e/o vi è stato prescritta una pillola scorretta e/o dei farmaci che riducono l’efficacia anticoncezionale della pillola. In questo articolo descrivo diversi errori che possono portare al fallimento della contraccezione con pillola (dovuti a prescrizioni mediche scorrette). Tutte le donne che usano la pillola come metodo contraccettivo, e tutti i medici, dovrebbero esserne al corrente.

Certo, capita spesso che la contraccezione "fallisca" perché si dimentica la pillola... Non bisogna però dimenticare che un certo numero di "fallimenti" dipendono da una pillola "presa male" o sospesa al momento sbagliato (spesso dietro c’è un medico che ha informato male o prescritto male). Se non si sa come funziona la pillola (è molto semplice, in realtà) e come fa a impedire la gravidanza, è molto difficile fare attenzione a tutte quelle circostanze che ne possono compromettere l’efficacia !

Il punto nevralgico è questo : molti medici non hanno la benché minima idea di come funziona la pillola. A volte, poi, hanno in testa delle idee così arzigogolate che proprio non riescono a spiegare il funzionamento di una cosa che in realtà è così semplice ! Il risultato, in ogni caso, è che non riescono a comprendere come e perchè non abbia funzionato. La cosa ancora più grave è che, se non sanno come funziona, rischiano di prescriverla in maniera scorretta (e poi ci credo che funziona male !) Ogni medico è responsabile dei farmaci che prescrive e delle sue conseguenze... Il minimo che possa fare, dunque, è conoscere ciò che prescrive !!!

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Tutto ciò che una donna deve sapere per mettere la spirale
DI MARTIN WINCKLER (TRADOTTO ed ADATTATO da MATTEO COEN) - 27 août 2012

Questo articolo è la traduzione di :

Tout ce que les femmes doivent savoir pour

se faire poser un DIU (" stérilet ")

Molte donne, via mail o di persona, mi dicono : « Mi piacerebbe farmi mettere il dispositivo intra-uterino (IUD, “intra-uterine device”, comunemente detto “spirale”) ma il mio medico si rifiuta perché non ho mai avuto figli. »

Molti medici, francesi o italiani, rifiutano di mettere uno IUD alle donne che glielo chiedono e propongono in alternativa dei metodi contraccettivi meno efficaci. Questo atteggiamento è inaccettabile ! Tanto più che in un recente articolo scientifico viene affermato chiaramente che le gravidanze indesiderate sono venti volte meno frequenti nelle donne che portano uno IUD rispetto a coloro che prendono la pillola !!!

L’uso dello IUD nella donna che non ha mai avuto figli (“nullipara”) è ormai mondialmente accettato (anche se il vostro ginecologo potrebbe NON essere d’accordo...) ! Si veda ad esempio il documento dell’organizzazione mondiale della sanità (OMS/WHO) del 2004 (World Health Organization, Medical Eligibility Criteria for Contraceptive Use, Third Edition, World Health Organization, 2004) in cui si afferma che : “in linea di massima questo metodo (scil. lo IUD) può essere utilizzato anche dalle nullipare” (il documento, tradotto in italiano a cura della SMIC -società medica italiana per la contraccezione- lo potete scaricare cliccando qui).

Qui invece potere scaricare il Bollettino della Società Italiana della Contraccezione (I quadrimestre 2009) (S.I.C.) in cui, nel paragrafo “Dispositivi contraccettivi intrauterini : un aggiornamento”, si afferma : “...non è più controindicato l’inserimento dello IUD nelle nullipare, questo può essere solo un poco più difficoltoso dato le caratteristiche del collo (scil. uterino)”

Informazioni utili, ad esempio l’elenco delle controindicazioni alla posa di uno IUD, le trovate anche sul sito dell’AGITE

Per chi sa il francese : qui potere trovare le raccomandazioni ufficiali dell’HAS del Dicembre 2004.

Insomma, non ho inventato proprio nulla !!! Queste informazioni si possono trovare nei siti internazionali dedicati alla contraccezione (peraltro un argomento di grande interesse per i medici dei paesi in via di sviluppo).

Eccovi dunque tutto quello che dovete sapere se siete interessate a questo tipo di contraccezione.

MW.

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Il DIU (dispositivo intra-uterino, cioè la “spirale”) e l’impianto sono i metodi contraccettivi di gran lunga più efficaci !!!
DI MARC ZAFFRAN/MARTIN WINCKLER (TRADOTTO DA MATTEO COEN) - 2 juin 2012
Non è certo una sorpresa per i lettori e le lettrici di questo sito : tanto i medici, quanto le utilizzatrici, tendono a sovrastimare i metodi contraccettivi. Un articolo pubblicato da poco su una delle più importanti riviste mediche anglosassoni, il New England Journal of Medicine (NEJM), non fa che ribadire questo concetto. suite

 
STEREOTIPI
Non tutte le donne che partoriscono urlano
di Marc Zaffran/Martin Winckler - 17 mars 2012

Uno stereotipo iper-usato tanto al cinema che in televisione è quello della donna che urla durante il parto. Si tratta di uno stereotipo, non di una realtà sistematica. Chi ha assistito a molti parti (e, nel mio caso, anche alla nascita dei miei 6 figli) lo sa : le donne non sono tutte identiche, e tutti i parti sono differenti. Molte donne sono così concentrate sulle contrazioni e sul fatto di spingere al momento giusto che non emettono neanche un suono. Solo dei grandi sospiri quando riprendono fiato.

Si sente spesso dire che il primo parto sia il più difficile, e a volte è vero, ma non sempre. Capita spesso che le donne che hanno molti figli facciano, ad ogni parto, figli più grossi (soprattutto se si tratta di figli maschi). Questo non rende il parto più semplice, ma non è neanche detto che faccia urlare...

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COS’È UN PAZIENTE RESPONSABILE ?
15 mars 2012

La responsabilità del paziente verso ciò che lo riguarda è ormai un luogo comune quando si parla di salute e suscita molte domande : mi piacerebbe discuterne qui alcune. Non intendo -certo- arrivare ad una conclusione, vorrei però affrontare l’argomento in maniera un po’ più nuova (o così spero).

Tanto per iniziare : cosa significa "paziente responsabile" ? La maggior parte delle persone vi risponderanno probabilmente qualcosa del tipo : « E`un paziente che si occupa della sua salute e segue le istruzioni del medico o le sue raccomandazioni per quello specifico problema. Un obeso "responsabile", ad esempio, per perdere peso segue la sua dieta alla lettera. Allo stesso modo un diabetico "responsabile" misura la sua glicemia agli orari stabiliti e regola la sua alimentazione secondo le regole che gli sono state date. Una donna incinta "responsabile", poi, va a tutte le visite prenatali, senza perderne nemmeno una. In altre parole : un paziente (e ancora di più un malato) abbandonato a se stesso non può essere responsabile.

Il paziente diabetico che non controlla la glicemia non può mostrare al medico i risultati della glicemia durante la visita di controllo... e gli complica il lavoro. Adesso fate queste esercizio : sostituite alla parola "diabetico", "con un cancro"/"donna incinta"/"paziente che soffre di ipertensione", e, a "controllo della glicemia" , "chemioterapia"/"seduta di cinesiterapia"/"ecografia"/"dita povera di sale". Vi renderete conto che la frase è stereotipata e può indicare qualsiasi situazione della medicina di oggi.

Questa visione delle cose è di già "di parte" e "malsana". Perché ? Innanzitutto presuppone che i pazienti non siano responsabili in maniera autonoma. I pazienti, infatti sono responsabili SOLO SE obbediscono scrupolosamente alle istruzioni che vengono date. Queste istruzioni, poi, diventano l’unica opzione possibile/auspicabile a loro disposizione. Detto in altro modo : uno che vota, ha la patente, un libretto degli assegni, una famiglia ed un mutuo di 25 anni per la casa che hanno fatto costruire smette di essere "responsabile" se decide di non andare dal medico o di non piegarsi alle sue istruzioni.

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Sì ! La pillola si può prendere senza fare il periodo di sospensione
Articolo del 22 Aprile 2006 - 20 décembre 2011
Chi ha inventato la pillola pensava che la si dovesse prendere in maniera continuativa e senza interruzioni. Così facendo le mestruazioni NON venivano ogni mese. Dopo 40 dalla nascita di questo metodo contraccettivo siamo proprio sicuri che sia indispensabile sospendere la pillola per una settimana al mese ? La risposta è NO e i motivi non mancano. suite

 
FEUILLETON, 7
Medici e manipolazioni morali (seguito)
I MEDICI CHE MALTRATTANO, SETTIMO EPISODIO - 30 octobre 2011

Riassunto degli episodi precedenti : un medico è una persona come tutte le altre. Certi medici, tuttavia, maltrattano i pazienti in maniera sistematica (volontariamente o no).

Non tutti i medici sono dei maltrattatori, certo che no ! Ma quei medici là, quelli che maltrattano, tradiscono l’ideale che dovrebbero incarnare, fanno del male non solo ai pazienti ma anche ai molti medici autentici, che -silenziosamente- fanno il proprio lavoro al meglio. Insomma : finiscono per compromettere anche il lavoro di professionisti rispettabili e coscienziosi. Affinché i pazienti capiscano che il comportamento di questi medici non ha nulla di naturale, nulla di normale, nulla di professionale, è importante riuscire a riconoscerli. Nei paesi sviluppati (ed anche in molti paesi in viadi sviluppo) i medici devono sottoposti a delle norme di condotta : leggi, regolamenti, codici deontologici ed etici. I medici che maltrattano non rispettano, completamente, o in parte, questi codici. A parte le situazioni di stress, non è accettabile che un medico si comporti in maniera spiacevole, brutale, autoritaria, intrusiva o insultante. Non si può assolutamente tollerare il maltrattamento sistematico (a gesti o parole). Alcuni medici possono assommare più comportamenti “maltrattanti”. Se conoscete altri archetipi di medici che maltrattano, le vostre testimonianze sono le benvenute.

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FEUILLETON, 6
Medico perverso, medico manipolatore
I MEDICI CHE MALTRATTANO, SESTO EPISODIO - 21 août 2011

Riassunto degli episodi precedenti : Un medico è una persona come tutte le altre. Certi medici, tuttavia, maltrattano i pazienti in maniera sistematica (volontariamente o no). A parte le situazioni di stress, non è accettabile che un medico si comporti in maniera spiacevole, brutale, autoritaria, intrusiva o insultante. Non si può assolutamente tollerare il maltrattamento sistematico (a gesti o parole). Alcuni medici possono assommare più comportamenti “maltrattanti”. Se conoscete altri archetipi di medici che maltrattano, le vostre testimonianze sono le benvenute.

Dopo il medico soffocante e il medico sprezzante, eccovi altre due categorie altrettanto “candide”, quella dei perversi e dei manipolatori !

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